“Il Living Lab Sicani è una grande opportunità per il nostro territorio”
A cura di EURIS S.r.l., capofila RTI Living Lab Sicani
- EURIS: Sindaco Cinà, il Progetto Living Lab Sicani sta entrando nella sua fase operativa. Qual è il significato di questa iniziativa per il Comune di Bivona e per l’intera Area Interna Sicani?
- Sindaco: Il Living Lab Sicani rappresenta una tappa fondamentale per la nostra comunità. Parliamo di un progetto che non si limita a portare innovazione, ma che intende radicarla nel tessuto sociale ed economico del territorio. Bivona, come Comune capofila, ha il compito e l’onore di guidare un percorso che coinvolge dodici Comuni, con l’obiettivo di valorizzare risorse, competenze e giovani talenti.
- EURIS: Uno degli elementi distintivi del progetto è il modello della Quadrupla Elica. In che modo questa impostazione potrà fare la differenza?
- Sindaco: È un approccio vincente, perché mette insieme attori che troppo spesso hanno operato separatamente: pubbliche amministrazioni, imprese, ricerca e cittadini. La forza del Living Lab sta proprio nella capacità di farli dialogare in modo strutturato e produttivo. Solo così possiamo affrontare sfide complesse come lo spopolamento, la crisi occupazionale e la transizione ecologica.
- EURIS: Gli studenti degli istituti superiori e dell’ITS Sicani sono tra i protagonisti. Quanto conta il loro coinvolgimento?
- Sindaco: È decisivo. I giovani sono la linfa vitale del territorio e vanno messi nelle condizioni di credere che il loro futuro possa essere qui, nei Sicani. Il Living Lab non è solo un progetto, è un invito a restare, a innovare, a costruire nuove imprese. Coinvolgerli in percorsi formativi e nelle attività di co-creazione significa dar loro fiducia e responsabilità.
- EURIS: Dal punto di vista delle imprese locali, quali opportunità concrete si aprono?
- Sindaco: Le nostre imprese avranno la possibilità di accedere a servizi di accompagnamento, mentoring e sperimentazione, ma soprattutto potranno mettersi in rete con altri soggetti. Innovare da soli è difficile, ma innovare insieme diventa possibile. Questo progetto potrà consolidare le realtà già esistenti e stimolare la nascita di nuove iniziative imprenditoriali, con ricadute positive per tutto il territorio.
- EURIS: Quanto impatterà, secondo Lei, sui settori dell’agroalimentare e del turismo?
- Sindaco: Molto. L’agroalimentare e il turismo sono le colonne portanti della nostra economia. Nel primo caso consentirà di rafforzare le filiere, migliorare la qualità e la tracciabilità dei prodotti, valorizzando eccellenze come le arance, le pesche, l’olio e i formaggi. Nel turismo, invece, il Living Lab potrà aiutarci a costruire un’offerta più moderna e integrata, capace di raccontare il territorio con strumenti innovativi e di attrarre visitatori interessati a esperienze autentiche.
- EURIS: Guardando al futuro, quale eredità si augura lasci il progetto al territorio dei Sicani?
- Sindaco: Mi auguro che il Living Lab lasci in dote una mentalità nuova: la consapevolezza che l’innovazione non è un lusso, ma una necessità. Vorrei che al termine del progetto rimanesse un ecosistema vivo, fatto di giovani formati, imprese più forti e istituzioni capaci di collaborare. In questo modo i Sicani potranno continuare a crescere anche dopo la chiusura ufficiale del progetto, con un modello di sviluppo che resti radicato e duraturo.
- EURIS: Se dovesse infine riassumere in una frase l’importanza del Living Lab Sicani, quale userebbe?
- Sindaco: Direi che il Living Lab Sicani è una scommessa sul futuro: un futuro fatto di collaborazione, innovazione e sviluppo sostenibile, che restituisca finalmente centralità e prospettive all’Area Interna Sicani.





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